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Testo
del Decreto
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Il
testo reintroduce la Valutazione numerica al posto dei giudizi ed
il voto in condotta.
Su
questi aspetti è stata enorme l'attenzione mediatica, seppure dal
punto di vista valutativo la modifica degli indicatori della
valutazione non modifica assolutamente il problema della
valutazione. Al di la, infatti, della personale preferenza che si
può esprimere per la precisione dell'indicazione numerica
piuttosto che per la chiarezza del giudizio, il problema che
risulta inalterato è il livello di condivisione di ciò che sta
dietro a questi indicatori. In pratica adesso dovremo discutere su
cosa deve saper fare un alunno per meritare un 6 invece che dire
una Sufficienza, e soprattutto resta tutto da effettuare il
dibattito ed il confronto sulle modalità di valutazione del
sistema in se e quindi delle modalità di controllo
sull'oggettività della valutazione così come sua uniformità su
tutto il territorio nazionale. Per quel che riguarda il Voto in
Condotta, personalmente è una cosa che non mi piace, ma il
problema di fondo è lo stesso. La valutazione sul comportamente
era già presente nel giudizio globale temo che il dare un voto
specifico serva unicamente per far sentire, agli adulti, la scuola
più simile a quella dei loro tempi e quindi rassicurarli un po'
rispetto ad un mondo che cambia. Purtroppo, invece, la scuola
italiana avrebbe bisogno di un forte rinnovamento piuttosto che di
proclami mediatici.
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